Omaggio_ad_Alda_Merini

Organizzatore

Atelier SottoSopra
Telefono
+ 39 340 7224851 (Laura)
Email
ateliersottosopra@gmail.com

Luogo

Atelier SottoSopra
Via Filippo Turati, 2 - Cormano (Milano)

Data

Nov 21 2019

Ora

21:00

Costo

Ingresso libero

Omaggio ad Alda Merini – Vita e poesia

A 10 anni dalla morte l’eco della sua voce risuona sempre più alta. Tre incontri per scoprire le sue opere ed avvicinarci, idealmente ed artisticamente, a lei.

Giovedì 21 novembre, ore 21.00 (Ingresso libero)

Vita e poesia di Alda Merini

Un breve ritratto della poetessa a cura di Benedetta Centovalli.

Un viaggio dentro l’anima di una delle voci più potenti e prolifiche della poesia contemporanea, accompagnato dalle letture di alcuni suoi brani.

“Dagli anni novanta ho pubblicato, e in alcuni casi curato, alcuni suoi libri di prose poetiche. Complici Vanni Scheiwiller, Guido Spaini e Maria Corti nacquero una frequentazione e un’amicizia. Nel mio archivio sono conservate in alcune scatole numerose sue carte dalla calligrafia illeggibile e poesie scritte a macchina (Alda usava la macchina con il nastro consumato e batteva sul primo foglio che restava bianco mentre sugli altri la carta carbone imprimeva i caratteri dei suoi versi); poi decine di piccoli libretti stampati a mano con gusto d’artista da Alberto Casiraghi. Qua e là sugli scaffali della mia libreria ci sono fotografie (…).

Alda golosa di ravioli e di dolci, sempre con la sigaretta accesa in mano, con indosso qualcosa di vistoso, un fiore rosso, una grossa collana, degli orecchini sgargianti, un anello con pietra, una borsa colorata. Alda che compra quello che le piace in duplice copia, spesso per farne dono: due ombrelli a pois, due delfini di peluche, due spille di strass, due poster di Nanni Moretti o di Charlie Chaplin. Alda nella sua casa sui Navigli disordinata e invasa dagli oggetti, dalle fotografie, con il pavimento cosparso di monete, di sigarette, avanzi di cibo, e con i muri che fanno da rubrica telefonica scritta con il rossetto. Alda con il letto disfatto e il ventilatore sempre in funzione, con le lenzuola segnate dalla cenere delle sigarette, il cassettone aperto e il crocifisso. Alda al telefono che detta le sue poesie, che chiama in cerca di compagnia, che racconta di Vanni, di Maria Corti, dell’amore per Manganelli, per Titano, che suona al pianoforte l’Ave Maria di Schubert. Alda su e giù per Ripa Ticinese, da Charlie dove incontrava le persone con la benedizione del grosso alano, al Libraccio dove era di casa, nei negozietti che frequentava, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio dove si era sposata la prima volta.

Ai ritratti degli ultimi anni si sono aggiunte le fotografie delle sue mani scattate da Grittini durante un ricovero all’ospedale San Paolo di Milano. Si vedono solo le mani, lo smalto rosso, la stampella, le lenzuola, le bende, l’anello, la sigaretta, una sciarpa di seta.”

Brano tratto dall’articolo – Nel laboratorio paranoico della poesia: un ritratto di Alda Merini – di Benedetta Centovalli

Benedetta Centovalli ha curato le opere di alcuni autori italiani del Novecento.
Da anni si dedica alla formazione in ambito editoriale e letterario.
È stata anche definita, per il gusto e la passione di sperimentare, l’editor «con la valigia».
Ha lavorato con ruoli di responsabilità per quasi trent’anni in alcuni dei laboratori più interessanti della nostra editoria, dalla grande alla media, dedicandosi alla creazione di collane e alla scoperta di nuovi talenti letterari.

Nel 2016 ha aperto un’agenzia letteraria.

Prossimi eventi in programma

Nessun evento trovato!